Parigi = pain au chocolat, croissants, boulangerie, èclairs, paris brest…
Ma… il caffè?
Sicuramente la Francia non è il primo Paese a cui comunemente si pensa per trovare un buon caffè, e c’è da dire che da Italiani non c’è neanche troppo interesse a spendere il doppio di quanto siamo abituati per un caffè che… magari si rivela pure una brutta sorpresa!
È vero, come in ogni grande capitale che si rispetti, si rischia sì di finire in qualche trappola per turisti e pagare cifre molto alte per scarsi risultati, ma si possono scovare anche delle chicche, magari non molto comuni per chi abita in provincia e in contesti meno internazionali.

Ecco un paio di indirizzi interessanti nella Ville lumière…
Per chi non vuole rinunciare a un classico espresso all’italiana, con il servizio “espresso” al banco, ma vivendo un’ esperienza in un quartiere decisamente parigino e con un tocco local, “Café Aouba” è un’ottima scelta.
Si tratta di una delle più antiche torrefazioni della città (risale al 1938), rimasta a gestione famigliare. Precedentemente, aveva sede unicamente presso il mercato d’Aligre, finchè quest’anno ha aperto anche una piccola sede nel graziosissimo quartiere le Marais. Qui la proprietaria, Hélène, offre ai suoi ospiti il proprio bland in versione espresso (nelle sue varie declinazioni, dal cappuccino, al flat white, e così via) o caffè alla turca, in un format veloce e allo stesso tempo conviviale, proprio come nei bar del Bel Paese. Inoltre, è possibile acquistare (in grani o macinate) altre varietà di caffè provenienti da origini selezionate. Aouba si impegna, infatti, a mantenere i contatti diretti con i coltivatori nei Paesi produttori, garantendo filiere controllate e sostenibili e supportando così le comunità locali anche a livello sociale ed economico. Il tutto viene tostato (a legna) direttamente a Parigi. Hélène sarà sicuramente contenta di spiegarvi le caratteristiche di ogni caffè e disponibile ad aiutarvi a trovare quello più adatto ai vostri gusti e al tipo di preparazione che preferite.
Chi, invece, desidera provare qualcosa di diverso dal solito, può invece optare per il caffè vietnamita. Quello qui proposto non è ovviamente l’unico indirizzo, ma ciò che colpisce di più di Maison Phê è l’estrema cura e attenzione dedicata a ogni singolo cliente e preparazione.

Lo spazio è piccolo, e proporzionato alla quantità di pubblico gestibile da un solo barista per realizzare tutti gli ordini con l’attenzione necessaria.
Il bar è gestito da una coppia molto dolce e disponibile, e si affaccia direttamente sulla strada (ci troviamo sempre nel quartiere le Marais). Viene utilizzata la macchina della ditta italiana La Marzocco e viene proposto sia il classico espresso, ma con varietà Robusta (in purezza o miscelato con Arabica) proveniente dal Vietnam, o caffè vietnamita estratto con metodo Phin. Questo consiste in un filtro in metallo composto da tre componenti, che permettono di estrarre con lentezza tutti gli aromi del caffè, generando un risultato molto corposo e ricco. Inoltre, l’utilizzo di varietà robusta, dalle note molto terrose e cioccolatose, permette un abbinamento eccezionale con il latte condensato o con la crema all’uovo, tipiche ricette vietnamite.
I ragazzi sono molto disponibili a mostrare e raccontare la tecnica di estrazione e i caffè offerti in negozio ai clienti curiosi, e l’ambiente invita proprio alla pausa e a godere il momento, prendendosi tutto il tempo necessario per ricevere il proprio caffè e sorseggiarlolentamente.
Informazioni utili
Café Aouba Rosiers
3 bis Rue des Rosiers, 75004 Paris, Francia
+33616545624
Chiuso il lunedì
Caffè (€2,50), cappuccino, flat white, caffè turco, cafè blanc (infuso di fiori d’arancio senza caffè)
Take away, ma nessuno ti mette fretta se vuoi prendertela con calma e fare una chiacchierata e scoprire di più sui caffè
Maison Phê by Hanoi Corner
19 Rue Ferdinand Duval, 75004 Paris, Francia
+33619264795
Aperto tutti i giorni
Diverse tipologie di caffè (prezzi tra €5 e 7) e alcuni dolcetti
Atmosfera confortevole, conviviale e rilassante, ottima anche per sfogliare un libro o fare due chiacchiere, ma anche per godersi lo “spettacolo” del rituale dell’estrazione del caffè


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