Nel quartiere Campidoglio, a Torino, c’è Efrem: una pasticceria vegana che vale la pena provare anche se vegano non lo sei. Si viene per i croissant e si finisce per tornarci per tutto il resto.
Io a Efrem ci sono affezionata, da quando cercando un posto per fare colazione che fosse adatto anche a me che sono intollerante al lattosio, ho assaggiato un loro croissant sfogliato.

Ci andavo in un periodo in cui ero spesso in ospedale, e avevo bisogno di qualcosa che mi rimettesse un po’ insieme. Ci sono stata in tuta, spettinata, senza pretese trovando sempre gentilezza, un sorriso, uno scambio di battute. E sì, è anche uno di quei posti che finiscono legati a una storia d’amore, di quelle che poi si chiudono e si lasciano lì, come un segnalibro. Ma questa è un’altra storia.
Erano ancora i tempi della prima sede di Efrem, quella di corso Vittorio dove ci si sedeva al bancone perché i pochi tavolini erano sempre pieni, prenotati, soppalcati ma un posto lo si trovava sempre. Ora il locale si è ingrandito rimanendo elegante e accogliente insieme.

Efrem è così: entri per caso e, senza accorgertene, diventa un posto del cuore.
Nato dalla visione di Lorena Mansi, è molto più di una pasticceria vegana. È uno spazio curato, coerente, dove ogni dettaglio ha un’intenzione precisa. E soprattutto, è uno di quei rari posti in cui non senti che “manca qualcosa”. Non il burro, non le uova, non le alternative. Niente.



Ti siedi, guardi la vetrina, e il resto smette di contare.
La vetrina che costringe a fermarti
Da Efrem ci si può fermare per un caffè al volo ma è quando hai il tempo di apprezzare i dettagli che l’esperienza si gode appieno.
Ti prendi il tempo per sostare davanti alla vetrina dei dolci e mentre cerchi di decidere cosa prendere finisci per voler tutto.
I croissant cambiano, sorprendono, esagerano e posso essere farciti con creme di ogni tipo, al pistacchio pralinato, alla sacher, alla crema lotus, rocher, caffè e cioccolato. Poi ci sono le crostate, i pasticcini – le classiche bignole! – i baci di dama fatti con la ricetta del nonno di Lorena, ma riadattata in chiave 100% plant based.
Il cornetto “bomb” (circa 3,50–4,50€) strapieno e decorato, è diventato quasi un simbolo. Ma anche una brioche al carbone (circa 2–3€), semplice o farcita e un caffè, riesce ad avere una sua eleganza silenziosa.
La cosa più interessante è che non ti fai domande. Non pensi che sia “vegano”. Ci pensi dopo, forse. Quando hai già finito.

Non solo colazione
Efrem non è solo colazione o merenda ma anche pranzi, aperitivi e brunch.
A pranzo il menu cambia ogni giorno, con piatti che seguono la stessa logica dei dolci: attenzione, equilibrio, nessun compromesso percepito. Ci sono primi e secondi ma anche panini e pizze.
Un posto accogliente dove puoi ancora sederti e far colazione leggendo il giornale – l’ha fatto mio papà!
Efrem è uno di quei posti che diventano una buona abitudine.
Ci si sente a proprio agio sempre: in tuta, di corsa, o con tempo per fermarsi.

Il dehor, nelle giornate giuste, ha quell’aria da piccola vacanza urbana. Dentro, invece, tutto ruota attorno alla vetrina e al ritmo lento della scelta.
Ovviamente non posso dimenticarmi di Giorgio, lo staffordshire di Lorena addetto all’accoglienza e alle coccole in un modo tutto suo particolare e discreto.
Perché andarci (anche se non sei vegano)
Efrem funziona perché non cerca di convincere nessuno.
Non si giustifica, non spiega troppo, non si presenta come alternativa. Fa semplicemente le cose bene – molto bene – e questo basta.
Ci vai per curiosità, torni perché è buono.
E a un certo punto, senza nemmeno accorgertene, non riesci più a immaginare una domenica mattina senza un loro cornetto in mano.
Info
Efrem – Caffetteria, Pasticceria, Cucina
Indirizzo: Via Almese 15/e, Torino
Telefono: 391 394 6535
Giorno di chiusura: lunedì
Orari:
Martedì – Sabato: 8,00/18,00
Domenica: 8,00/13,00
Veg: sì (100%)
Celiaci: no (opzioni limitate)
Tempo di attesa: variabile nel weekend
Torte e lievitati stagionali (panettone, pandoro) disponibili su prenotazione
Prezzo: per un cornetto ripieno di crema al pistacchio pralinato, un cappuccino al cocco e un cannolo mignon al cioccolato ho preso 5,30 euro
Valentina La Daze Di Martino


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